Thursday, March 02, 2006


Mi sveglio come ogni patetico giorno alla stessa ora,scendo le scale in fretta e bevo quel solito caffè freddo…prologo amaro di una nuova giornata.
Il freddo che penetra fin dentro le ossa e che trafigge l’anima,un pensiero sempre fisso nella mente,è bello guardarsi intorno e sentirsi così diversi;un bambino che gioca con i suoi amici immaginari,un bambino che uccide i suoi amici immaginari. Ecco cosa è rimasto dentro,ancorato in una qualche parte di me,amarezza.
Distinguo appena le sagome della gente attorno,gli occhi sono troppo intorpiditi dalle lacrime;
e mi sento maciullata dentro,carne intatta con un anima rotta…
la strada è la stessa,gli orari sempre quelli…il tempo,bella invenzione il tempo…una nuova arma che mi uccide innocentemente.
È troppo quando non lo vuoi…e più ne ingerisci più vomiti dolore…
Non ho ancora capito il senso che ha questa vita…ma forse non ha una ragione,è successo e basta.
Gli animali si chiedono il perché della loro esistenza? Ne hanno bisogno?...
Eppure la loro esistenza è apparentemente peggiore,dedita solo alla sopravvivenza,nati per sopravvivere e per morire,eppure non possono o non vogliono compiangersi.
E noi scriviamo pagine e pagine di lagnanze.
…mi accorgo di avere davanti frammenti di vita di gente pazza…che porta addosso un’aura di bellezza e mistero.
Ma cos’è pazzo?e cos’è normale? E se fosse solo questione di opinione…o di divergenza?…
E se questi pazzi avessero la verità?
Forse la verità non esiste…ecco la realtà.
E ognuno spara le proprie sentenze,quindi io sto solo dando opinioni e facendo domande retoriche.
Odio come i miei pensieri vivisezionino la realtà smembrandola e riducendola a un cumulo di quesiti e odio queste lacrime che irrorano il mio volto,perché non hanno senso…
Mi sento quasi imprigionata in una bolla di sapone,quelle grandi e colorate che amano fare i bambini spensierati.
Com’è strano…per una bramosia di egoismo e di bestialità ti ritrovi su questo mondo non ricordando neppure come ci sei finito…e parlo parlo parlo ma in conclusione le mie parole non hanno senso,non so esprimermi,la gente non mi capisce e io mi lamento di ciò ignorando che la colpa è in gran parte mia...sono un essere condannato all’oblio.
Continuo a ripetere le stesse parole,segno di quanto sia limitata dentro…
Sono un cane che si morde la coda continuamente,alla ricerca di qualcosa che in realtà non esiste.
Non sono pronta ad accettare i limiti e sono infelice,perpetuamente infelice…
Infelice di essere parte della stessa razza umana
Infelice della mia infima mente che mi porta a riflettere troppo su cose che non servono…
....gOd IsN't bEtWeeN uS...
_mAdMotH_

2 Comments:

Anonymous n.cave said...

Bbona domenica e se stasera nun hai un cazzo da fare, prove in diretta del caro n.cave! Vai al blog per info!

6:32 AM  
Anonymous Anonymous said...

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!

11:56 AM  

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